Le 3 tecniche emergenti del recruiting

Valutare in maniera oggettiva un candidato è sempre più difficile. Ecco alcune tecniche che possono aiutare le HR a sbagliare di meno nella scelta.

Secondo una ricerca di Linkedin, il futuro del recruiting sarà all’insegna dell’ innovazione. La tecnologia sarà utile alle risorse umane per valutare le soft skill, la capacità professionali del candidato e il suo grado di resilienza, le 3 tecniche emergenti di recruiting sono:

  • l’audizione di lavoro, il candidato ricopre la posizione a cui aspira sotto compenso ma per un breve periodo di tempo. Lo si mette alla prova  facendogli affrontare le sfide che sono insite nella posizione a cui aspira.
  • colloqui informali, fuori ufficio, magari in un bar, una scelta molto particolare, mirata a mettere il candidato a proprio agio, e a sondarne meglio le soft skills.
  • la selezione in 3D, inserire i candidati in un ambiente ricreato artificialmente, che permette di verificare accuratamente le competenze più tecniche e specifiche. Il tutto in modo smart e ottimizzato.

Del resto è durante il processo di selezione che i professionisti delle Risorse Umane,spesso, appaiono in difficoltà nel valutare oggettivamente le potenzialità del candidato ed a volte scelgono sulla base di  stereotipi inconsci. Il classico percorso che va dalla telefonata conoscitiva all’assessment non riesce più a restituire un quadro affidabile della risorsa che, in molti casi, dà risposte preparate e di circostanza, celando la sua vera identità.