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Intrum AB (publ) conclude aumento di capitale da 700 milioni di euro. Adesioni al 139% e piena partecipazione del mercato.

L'operazione si chiude con richieste superiori all'offerta. Confermata la fiducia degli investitori nel piano Intrum 2030. Nessun utilizzo del consorzio di garanzia di Deutsche Bank AG e DNB Bank. Moody's e S&P Global Ratings hanno migliorato il proprio giudizio sul merito creditizio di Intrum. Ottenute anche le autorizzazioni necessarie per completare la cessione della quota residua nei portafogli detenuti con Brocc Finance a un valore superiore a quello contabile. Intrum ha inoltre annunciato il lancio di una nuova emissione obbligazionaria da 525 milioni di euro con scadenza nel 2031, finalizzata al rifinanziamento del debito esistente.

Milano, 6 luglio 2026 – Intrum, leader europeo nei servizi di credit management, annuncia il completamento dell'aumento di capitale da circa 700 milioni di euro con richieste complessive pari a circa il 139,2% delle azioni offerte. Il 96,3% delle azioni è stato sottoscritto attraverso l'esercizio dei diritti di opzione da parte degli azionisti esistenti. Le restanti azioni sono state assegnate a investitori che hanno aderito senza esercitare diritti di sottoscrizione. L'elevata domanda registrata ha consentito di completare integralmente l'operazione grazie alla partecipazione di azionisti e investitori, confermando il forte sostegno del mercato al percorso di trasformazione e rafforzamento finanziario del Gruppo. L'aumento di capitale era stato strutturato con un meccanismo di garanzia integrale, che non si è reso necessario attivare grazie al livello di adesione registrato.

L'esito dell'operazione rappresenta un importante segnale di fiducia nei confronti della strategia del Gruppo e del piano Intrum 2030, volto a rafforzare ulteriormente il profilo finanziario della società. Le risorse raccolte consentiranno di accelerare il percorso di riduzione dell'indebitamento, migliorare la flessibilità finanziaria del Gruppo e sostenere investimenti in innovazione, tecnologia, dati e intelligenza artificiale, creando le condizioni per una crescita sostenibile nel lungo periodo.

Secondo il piano presentato dal Gruppo, l'aumento di capitale consentirà di anticipare di circa due anni il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della leva finanziaria e di aumentare la flessibilità necessaria per cogliere nuove opportunità di crescita. 

Un primo riconoscimento della valenza strategica dell'operazione è arrivato anche dalle principali agenzie di rating. Nelle settimane successive all'approvazione dell'aumento di capitale, sia Moody's sia S&P Global Ratings hanno migliorato il proprio giudizio sul merito creditizio di Intrum.

Il rafforzamento della posizione finanziaria del Gruppo prosegue anche attraverso ulteriori iniziative strategiche. Intrum ha infatti ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per completare la vendita della propria quota residua del 35% nei portafogli detenuti in partnership con Brocc Finance AB, società affiliata a Cerberus Capital Management, operazione annunciata a un valore superiore a quello contabile. La transazione dovrebbe generare proventi netti per circa 217 milioni di euro e un utile realizzato di circa 35 milioni di euro, contribuendo ulteriormente alla riduzione dell'indebitamento e al miglioramento della leva finanziaria del Gruppo. Intrum continuerà inoltre a gestire i portafogli nell'ambito degli accordi di servicing già in essere e manterrà la partnership strategica di coinvestimento con Brocc.

Oggi Intrum ha inoltre annunciato il lancio di un'emissione obbligazionaria senior garantita a tasso fisso, denominata in euro, per un importo nominale complessivo di 525 milioni di euro, con scadenza nel 2031.

I proventi dell'operazione, insieme alla liquidità già disponibile in bilancio, saranno destinati al rimborso integrale delle obbligazioni senior garantite con scadenza 2027 attualmente in circolazione, denominate rispettivamente in euro e in corone svedesi, entrambe con cedola dell'8%.

“Queste operazioni rappresentano sì un rafforzamento patrimoniale, ma anche un'accelerazione della strategia di lungo termine del Gruppo. Con una struttura finanziaria più solida, una maggiore flessibilità e un accesso più efficiente al capitale, ci troviamo oggi nelle condizioni di investire e crescere mentre il settore sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Il piano Intrum 2030 consentirà al Gruppo di rafforzare ulteriormente la propria leadership europea attraverso investimenti in innovazione, tecnologia, dati e intelligenza artificiale, creando valore sostenibile per clienti, investitori e partner nel lungo periodo.” ha commentato Enrico Risso, Amministratore Delegato di Intrum Italy. 

In Italia, dal 2018 Intrum ha ha avuto un ruolo fondamentale nel derisking del sistema bancario italiano, attraverso l'acquisizione di oltre 18 miliardi di euro di Gross Book Value (GBV) ed è oggi uno dei principali operatori del credit servicing grazie alla partecipazione di controllo (51%) in Intrum Italy, la joint venture con Intesa Sanpaolo.

Per dimensioni dell'operazione, livello di adesione registrato e partecipazione degli azionisti e degli investitori istituzionali, il successo dell'aumento di capitale rappresenta una tappa rilevante nel percorso di trasformazione e rafforzamento finanziario di Intrum, creando le condizioni per accelerare l'esecuzione della strategia Intrum 2030.

INTRUM

Intrum è il principale provider europeo di servizi di gestione del credito, il cui scopo è favorire il benessere finanziario di persone, imprese e società. Attivo in 20 Paesi in Europa, con oltre un secolo di esperienza e circa 9.000 dipendenti al servizio di 70.000 aziende, Intrum promuove pagamenti sostenibili combinando tecnologia, empatia e un approccio centrato sulla persona.

La società ha sede a Stoccolma, in Svezia, ed è quotata al Nasdaq Stockholm. Nel 2025 i ricavi sono stati pari a 1,6 miliardi di Euro.